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Pagus naturae
“Pagus naturae” è un progetto approvato per la realizzazione di un villaggio bioedile a Pacengo di Lazise.
Si tratta di un intervento di recupero e riorganizzazione della volumetria esistente per la creazione di un complesso residenziale.

“La salute non è tutto, ma tutto è nulla senza salute”
(A. Schopenauer)
1. Premessa e introduzione storica
La presente relazione paesaggistica riguarda un intervento di recupero e riorganizzazione della volumetria esistente per la creazione di un complesso residenziale denominato “ PAGUS NATURAE “. Tale relazione è uno strumento destinato alle Amministrazioni competenti per la compatibilità del progetto proposto, con i valori paesaggistici dell’area in cui gli interventi dovrebbero inserirsi.
L’appezzamento in questione si trova a Pacengo di Lazise in via Croce, in una area di territorio collinare che costituisce la fascia dei cordoni morenici di età Rissiana facenti parte dell’ampio Anfiteatro Morenico del Garda (vedi di seguito “colline moreniche”).
Alcuni autori (Don Giovanni Agostani, Giovanni Solinas, Mario Franzosi) ritengono che il nome “Pacengo” sia di origine Longobarda. Pacingus è attestato dal Muselli ( rilevato in una pergamena del 1004 e da successivi documenti del 1162-1197). Successivamente si rinviene il nome “Pacino” in un disegno del 1439 custodito nella Biblioteca Civica di Verona, e “Pazengo” sul libro dei battezzati della canonica (anno 1723). Ad ogni modo, poiché Pacengo esisteva anche ai tempi dell’Impero Romano, si può ritenere che il nome possa avere relazione con “Pagus” (villaggio o pax=pace) e sia divenuto “Pace-ngo” con il dominio Longobardo.
Il contesto urbano e ambientale è quello di una periferia di frazione circondata da tre lati (nord-est-sud) dal verde agricolo, ideale per una proposta progettuale a basso impatto ambientale e bioecologica.Da qui la denominazione di questo intervento che vuole richiamare le origini del nome della Frazione (Pagus=villaggio) e che vuole evidenziare le modalità costruttive e i materiali sani con cui verrà realizzato (Naturae=naturale). Visita le foto
2. Note introduttive, riferimenti e obbiettivi per la realizzazione di un complesso residenziale sostenibile
“la salute non è tutto,ma tutto è nulla senza salute”
Da questa citazione di Schopenauer è scaturita la voglia di proporre l’architettura bioecologica.
La scelta di progettare secondo i criteri della bioedilizia in una zona dell’entroterra Gardesano (Comune di Lazise) è ispirata al voler proporre una nuova cultura della costruzione effettivamente realizzabile, senza effetti d’urto eccessivi rispetto alle consuetudini locali, compatibile con le esigenze del committente che desidera, anche lui, avvicinarsi ad un modo di costruire sano e sostenibile e quindi il più naturale possibile. Si tratta di una fascia di territorio collinare che costituisce la fascia dei cordoni morenici e la fascia di pianura a sud; sotto il profilo geologico-geomorfologico si trova inserita nel settore costituito dai cordoni morenici esterni di età Rissiana che delimitano le cerchie più esterne dell’ampio Anfiteatro Morenico del Garda.
Il lotto di terreno prescelto misura mq 4650 oltre alla nuova strada di accesso da realizzare. Sono presenti tre fabbricati di cui uno residenziale che si intende mantenere nella destinazione con un recupero volto soprattutto al risparmio energetico; i due capannoni dismessi saranno demoliti nel rispetto delle norme per far spazio a quattro palazzine di impostazione quadrifamiliare. Il contesto urbano e ambientale è quello di una periferia di frazione circondata dal verde agricolo ideale alla proposta in oggetto e dove le volumetrie e superfici ammesse sono a basso e rado impatto ambientale.
Per completezza delle analisi da eseguire andrebbero effettuate indagini geobiologiche e climatiche del sito; il clima è mite in quanto risente della vicinanza del lago, le indagini geobiologiche non sono mai state fatte: si ipotizza che non ci siano perturbazioni di particolare rilevanza da poter creare geopatologie importanti e comunque la progettazione potrà tener conto di “schermare” il pavimento su terreno con materiali in terra cruda e ventilando nella maniera opportuna il sottopavimento per isolarsi dall’eventuale presenza di gas-radon.
Il lotto è privo di vegetazione di pregio salvo la presenza di arbusti spontanei e sterpaglie tipiche di un appezzamento di pertinenza con la dismessa attività avicola. Non ci sono linee elettriche aeree o antenne nelle immediate vicinanze.
3. Caratteristiche principali dell’intervento di nuova realizzazione
1. Sono 16 appartamenti suddivisi in quattro palazzine da realizzare nel 2010 con la bioedilizia a Lazise (Vr).
2. La parete perimetrale dovrà essere composta da pannelli in legno portanti di circa 16-24 cm con cappotto esterno in fibra di legno ad alta densità dello spessore di 12-14 cm con sistema protettivo della fibra all’umidità e finitura con rasatura rinforzata con colorazione ai silicati traspirante ma abbastanza idrorepellente. All’interno la controparte in fibrogesso con lo spazio per gli impianti, oppure (con valutazione a parte) con intonaco di argilla colorata.
3. Lo scantinato viene eseguito dall’impresa e sarà il piano di appoggio per la casa in legno alle quote stabilite dal progetto.
4. Il pavimento del piano terra potrà essere in muricci di mattoni pieni con vuoti interposti,posati su striscie di cartonfeltro, e tavelloni con cappa in calce idraulica naturale e sabbia con rete in fibra di vetro; la coibentazione in granuli di sughero impastato con calce romana a copertura degli impianti e poi il massetto in calce e sabbia per la posa della pavimentazione.
5. Il solaio del piano primo abitabile sarà in pannelli di legno dello spessore di circa 20 cm con il sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, ottenuto possibilmente a secco.
6. I solai esterni (portici, logge e gronde) andranno invece eseguiti in legno ma con il sistema tradizionale (travetti e perline) impermeabilizzato e con pavimentazione in legno adatto per esterni cosi come i parapetti e la scala comune di accesso al piano primo; protezioni in rame al perimetro delle logge.
7. La copertura è costituita da due strutture (vedi sezione ), una non portante ma con alto isolamento (12-14 cm di fibra di legno o altro materiale naturale al alta densità) ed una per la formazione della doppia pendenza con l’adeguata protezione alle intemperie traspirante e manto in coppi di laterizio a secco; comignoli con raccordi e manto in rame, la lattoneria e parapasseri in rame e quant’altro per dare l’opera finita a regola d’arte.
8. I pilastri dei portici potranno essere in legno e rivestiti in mattoni o direttamente in mattoni facciavista.
9. Le pareti interne fra appartamenti dovranno soddisfare le prestazioni acustiche richieste e saranno anch’esse portanti; le pareti divisorie saranno in legno con la possibilità di essere intonacate di argilla o finite in fibrogesso come quelle perimetrali e falsi telai per scorrevoli dove indicati.
10. Canne fumarie in acciaio a doppia parete coibentata ed asole tecniche da definire con i disegni esecutivi.
11. Serramenti esterni in legno con davanzali in legno ( i contorni alle aperture saranno solo colorati dello spessore di cm 12-14); coefficiente di isolamento dei serramenti in opera circa U= 1,00 a tripla camera bassoemissivo; ingressi con porte scorrevoli in abete a due ante a vetri con serratura di sicurezza. Ante di oscuro in legno dove previste.
12. Impianto elettrico, idrico e riscaldamento con unica centrale termica (geotermia-fotovoltaico e pannelli radianti a pavimento-parete), intonaci e tinteggiature interne, pavimenti e rivestimenti interni.
13. Tutti i prodotti impiegati, i materiali, le lavorazioni, i trattamenti dovranno essere certificati in originale in quanto tutto l’intervento dovrà essere certificato sostenibile ( energetica-acustica-sismica).
4. Quadro economico
SUPERFICIE TERRENO MQ. 4650 + 775 area per la strada
VOLUME MAX MC. 4475
SUP. COPERTA MAX MQ. 1087
<strong>SUP. DI VENDITA “COMMERCIALE” MQ. 2986</strong>
<strong>COSTO PRESUNTO DI REALIZZAZIONE</strong> DEL COMPLESSO “SOSTENIBILE” COMPRESA LA DEMOLIZIONE CAPANNONI ESISTENTI, LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA e LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA ESISTENTE, oneri di urbanizzazione.
Incidenza sulla superficie di vendita:
3.600.000,00 / 2986 = <strong>1206 €/mq</strong>
<strong>PREZZO PRESUNTO DI VENDITA 2300 €/MQ (edifici bioecologici)</strong>
Unità abitative in progetto: <strong>20 appartamenti</strong> di cui 5 bilocali, 1 bilocale duplex, 11 trilocali, 3 trilocali a schiera. Inoltre sono previsti 36 garage, 14 cantine e 7 taverne, oltre ai necessari locali tecnici.
<strong>Trattativa riservata.</strong>